Visita – unica e straordinaria- alla Casa Pertini-Voltolina dove, in punta di piedi, andremo ad intuire la dimora privata di un grande nostro connazionale: Sandro Pertini, un Italiano come Presidente.

 

Da piazza Fontana di Trevi, si accede in un androne austero che dà l’accesso all’appartamento dove, negli anni cui ha ricoperto la carica di Presidente della Repubblica Italiana (1978-1985), vivevano Sandro Pertini e sua moglie, la sig.ra Carla Voltolina, la quale mensilmente si recava al Comune di Roma – a bordo  della sua Topolino Fiat rossa – per saldare il canone d’affitto.

Primo Presidente socialista, di Alessandro Giuseppe Antonio Pertini (Stella 1896-Roma 1990) si è scritto di tutto, ma tutti noi abbiamo ancora impresso la sua passione energica che non rinnegava, nè nascondeva.

Toto Cotugno  (Fosdinovo 1943- Milano 2023) nel 1983 cantava “Un partigiano come Presidente”, dal momento che Pertini – settimo Presidente della neo nata Repubblica Italiana-  era cresciuto con gli ideali risorgimentali del suo conterraneo Giuseppe Mazzini (Genova 1805- Pisa 1872), quegli stessi ideali che lo hanno piu’ volte condannato alla reclusione.

Memorabili sono le immagini del Presidente Pertini quando giocava a carte (fumando la pipa!) con grandi protagonisti della Nazionale Italiana di calcio come il commissario tecnico Enzo Bearzot (Aiello del Friuli 1927- Milano 2010) e Dino Zoff (Mariano del Friuli 1942). Ma le immagini che maggiormente hanno colpito l’opinione pubblica sono quelle – diverse tra di loro…- di quando il “Presidentissimo” -così fu appellato da “L’Espresso” –  esultò per la vittoria della Nazionale di Calcio ai Mondiali del 1982 (a Madrid, Italia e Germania dell’Ovest); come di quando tutta l’Italia seguì la prima diretta televisiva per tentare di recuperare quel bambino caduto in un pozzo artesiano alle porte della Capitale, Alfredino Rampi, in quel maledetto ed afoso giugno del 1981.

Ancora oggi Pertini è una figura politica ed umana che affascina tutti e per cui tutti – anche gli avversari politici- mostrano sincero rispetto: “Non vi può essere vera libertà senza giustizia sociale, come non vi può essere vera giustizia sociale senza libertà”.

Non pubblico, volutamente, alcuna immagine riguardante tale appartamento, poichè la sorpresa e l’emozione che si provano nell’entrare nella vita privata di tale personaggio storico italiano è indescrivibile. Mi limito a preannunciare che il mobilio è semplice ed austero; come mi limito ad aggiungere che, la stanza piu’ ampia, è lo studio del Presidente sulla cui scrivania ancora oggi si possono notare tre fotografie a lui care: la foto di un suo fratello deceduto ad Auschwitz, una di sua moglie (piu’ giovane di 25 anni!), nonchè un’altra…

Faccio presente che Sandro Pertini e la sua signora Carla accoglievano pochissime persone nel loro appartamento e lo intuiremo da alcune fotografie che ritraggono il “Presidentissimo” in compagnia di alcuni personaggi politici e della cultura, non solo italiana.

Ricorderemo le sue passioni come il il gioco del calcio, delle carte e delle bocce, nonchè il tabacco aspirato con la sua collezione di pipe.

La signora Voltolina, invece, prediligeva un colore specifico e non si dilettava ai fornelli…!

La signora Carla Voltolina (Torino1946- Roma 2005), giornalista e partigiana, era stata una discreta sportiva, gareggiando con la squadra giovanile della Juventus nuoto. Lasciata la Facoltà di Scienze Politiche di Torino a causa dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale, la Voltolina partecipò alla Resistenza, riuscendo ad evadere da un rastrellamento delle SS. La sua vivace attività di giornalista terminò, per sua volontà, nel momento in cui il marito venne eletto Presidente della Repubblica: “Penso sia giusto che la mia persona non venga confusa con quella del Presidente: (…) vivo cercando di non far sapere che sono la moglie del Presidente della Repubblica . Sono la dottoressa Voltolina, e basta”.

Si farà chiamare Carla Pertini solo dopo il 24 febbraio del 1990, dopo la morte del marito, visto che i nostri due connazionali non ebbero eredi.

 

Tale meraviglia potrà essere ammirata in uno dei miei seguenti tour:

https://touraroma.it/roma-in-48-ore/

https://touraroma.it/exclusive-tour/

 

 

QUANDO- DOVE- COME

  • appuntamento Domenica 23 Novembre ore 12.30 (l’orario potrebbe subire modifiche)
  • Piazza Fontana di Trevi, n86
  • gruppi non superiori alle 10 unità; la visita si svolgerò in poco piu’di 1h.
  • contributo prenotazione e visita guidata € 30 a persona
  • non adatto ai ragazzi sotto i 16 anni
  • si può raggiungere la piazza Fontana di Trevi in taxi, con la metropolitana linea A- fermata Barberini, oppure con gli autobus che transitano nelle adiacenze di piazza Barberini. Alla domenica eventuali parcheggi a strisce blu sono gratuiti